AGGIORNAMENTO: RINNOVO CCNL GAS-ACQUA

Si è svolto ieri il secondo incontro fra le associazioni datoriali e le segreterie nazionali per il rinnovo del contratto nazionale del settore gas-acqua.

Il confronto si rendeva necessario per comprendere se le generali aperture sulle tematiche normative, espresse dalle controparti durante il primo incontro del 24 marzo scorso, avessero elementi di concretizzazione più definiti e se rispetto alla parte economica si palesassero disponibilità in linea con le richieste sindacali.

Rispetto alla parte normativa si sono riscontrati significativi passi avanti sulla copertura legale per i lavoratori esposti a particolari responsabilità, sull’aumento delle agibilità per gli RLS, sulla genitorialità, sulla certificazione della rappresentanza nelle aziende e sull’aumento delle mensilità di aspettativa retribuita per le vittime di violenza di genere.

Sul tema dell’intelligenza artificiale, le controparti pur accogliendo la questione fra i compiti dell’osservatorio di settore, sulla disponibilità ad un serio ed esaustivo confronto a livello aziendale hanno manifestato ancora un atteggiamento troppo
prudenziale considerata la delicatezza della questione.

Passi avanti importanti si sono registrati anche sulla riduzione dell’orario a 38 ore per tutte le lavoratrici e i lavoratori ma rimane ancora aperta la questione della decorrenza dell’avvio della nuova disciplina.

Così come sul riposo fisiologico si è registrato il consenso al ripristino del pagamento integrale delle ore lavorate, mentre vi sono ancora distanze riguardo gli orari da definire in riferimento a tale disciplina.

Riguardo alla richiesta delle controparti di rivedere la disciplina del comporto per malattia, le segreterie nazionali hanno confermato la disponibilità ad aggiornare l’istituto a patto che le casistiche gravi siano rimosse dal computo del comparto, definendo così una disciplina che tenga conto dei bisogni reali delle lavoratrici e dei lavoratori.

Infine, rispetto alla parte economica le controparti hanno espresso una disponibilità che fra aumento dei minimi tabellari, salario di produttività e welfare si attesta a circa 245 euro.

Disponibilità che per parte sindacale è stata ritenuta insufficiente. Vi è un recupero che va oltre il dato previsionale per gli anni 2025/2027, ma non compensa adeguatamente la perdita del potere di acquisto registrata nel triennio scorso.

LE SEGRETERIE NAZIONALI
FILCTEM FEMCA UILTEC

Roma, 3 aprile 2025